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    Pieve di Santa Maria Assunta

  • L'aspetto attuale si deve a restauri cinquecenteschi. All'interno si notano la cappella gentilizia dei marchesi, con molte loro tombe nella cripta e gli stalli da cui la famiglia del reggente assisteva alle funzioni, e nell'altare maggiore la statua lignea della Madonna (XIV sec.) protettrice del territorio.

    Il Miracolo delle stampelle
    Nel santuario di Santa Maria Assunta sono conservate due vecchie stampelle lasciate lì da un certo “Cippitello” a testimoniare la sua straordinaria guarigione e la sua devozione alla Madonna.
    Cippitello, il soprannome del miracolato, deriva dalla lavoro che svolgeva in una cava che forniva pietre a tutto il territorio.

    Una sera le campane della chiesa del monte cominciarono a suonare, era il momento della Benedizione Eucaristica. Gli operai della cava, come da abitudine, si scoprirono il capo e si misero in atteggiamento di devozione. Cippitello, descritto come bestemmiatore, cominciò a schernire la devozione dei colleghi. Più tardi, mente batteva la mazza su una grossa pietra, fu colpito con violenza al ginocchio da una scaglia partita dalla pietra stessa. La cosa non fu di lieve entità e la gamba di Cippitello si aggravò talmente da non poter più camminare, se non con le stampelle.

    Succede all’uomo di essere indifferente con Dio finché è sicuro di sé, ma quando poi le sicurezze cadono, nasce nel cuore il bisogno un aiuto divino. Cippitello pensò di rivolgersi alla Madonna del Monte. Durante la vigilia della festa dell’Ascensione, davanti all’immagine della Madonna promise che non sarebbe uscito dalla chiesa se non fosse stato guarito. Anche le esortazioni del preste, che invitò l’operaio ad andarsene a casa, non distolsero Cippitello dal suo intento.

    La Madonna volle ricompensare la fede di questo povero uomo. D’un tratto Cippitello gettò le stampelle a terra e grido: Sono guarito! Sembrava il finimondo: alcuni piangevano, altri gridavano, altri invocarono al miracolo della Madonna. 

    Cippitello, ogni anno, per ringraziare la sua Madonna si recava nei paesi vicini a raccogliere offerte per rendere più solenne la festa della Madonna. I due ceri grossi che l’Arciprete Don Vittorio Voscain ancora mette vicino al trono della Madonna per la festa dell’Ascensione, furono comprati con le offerte raccolte dal miracolato Cippitello.

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